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Per investire bene bisogna partire dal rischio, comprendere che è un elemento essenziale ed ineliminabile del processo di investimento. Per il fatto stesso che investendo trasferiamo  i nostri risparmi

L’Italia è al decimo posto, tra i paesi del mondo con la maggiore ricchezza (finanziaria) privata, quella cioè detenuta dalle famiglie. A vederlo così, questo dato sembra molto positivo. Entrando un

In finanza come in economia ogni fenomeno può essere interpretato in un modo come  pure nel suo preciso opposto. Questo perché l’economia come la finanza si muovono spinte dalla somma

E se la block chain con relativo bitcoin non fosse un bluff? Se il sistema monetario in futuro dovrà fare i conti con valute decentralizzate non emesse da banche centrali

Ecco a Voi le top dieci del risparmio gestito pubblicate su money.it.

Beh cosa dire, questa è la fotografia di come in Italia la consulenza finanziaria non esista e che per ora al di là delle norme (MIFID II compresa) si debba crescere in cultura finanziaria…

Se su 10 asset manager ben 7 sono relative a banche, poste o reti distributive che tendono quindi a vendere al Cliente il prodotto di casa piuttosto che quello più appropriato/adeguato al profilo di rischio/rendimento, tempo e obiettivo di vita del cliente una domanda bisognerebbe porsela:

COSA C’È CHE NON FUNZIONA?

Perché dopo anni di normative, nuove regole, scandali, trasmissioni televisive e chissà cos’altro ancora… i risparmiatori italiani:
1. concentrano ancora i loro risparmi negli asset manager di proprietà delle banche stesse (spesso poco efficienti e poco performanti)

2. aprono i loro conti corrente nella banca sotto casa (senza fare alcuna ricerca di mercato ne’ confrontando le varie condizioni offerte dai diversi istituti (l’importante che sia sotto casa)

3. firmano senza leggere né porsi alcuna domanda, pile e pile di fogli sotto il sorriso sornione dell’assistente “commerciale” di turno di uno sportello bancario o postale

…piuttosto che chiedere al proprio consulente di riferimento la costruzione di asset efficienti per singoli obiettivi di vita?

QUESTI INTERROGATIVI MERITANO RISPOSTE CHIARE:

a) I consulenti vanno selezionati con cura certosina ponendo domandi semplici alle quali pretendere altrettante risposte semplici… solo se il vostro consulente riesce a spiegare i principi della finanza e dell’asset allocation come se avesse davanti un bambino di 10 anni …allora potete iniziare a dialogare.

b) Le banche vanno considerate esclusivamente come semplici fornitori di servizi a cui non possiamo affidare la gestione/consulenza del nostro patrimonio (troppi conflitti d’interesse, rapporti troppi impersonali…. etc etc…)

c) Le poste, devo spedire i pacchi (lo dice l’etimologia del loro nome (non io 😜)

IL RISPARMIATORE PERÒ DEVE PORSI COMUNQUE UNA DOMANDA:

SE L’IMPORTANZA DEL DENARO NELLA NOSTRA VITA LA PONIAMO AL SECONDO POSTO (subito dopo la salute)…

PERCHÉ SE COMPRO UNO SMARTPHONE A MIO FIGLIO MI INFORMO RAZZOLANDO NOTIZIE DAPPERTUTTO…

MENTRE QUANDO DEVO METTERE A FRUTTO I MIEI RISPARMI VADO SOTTO CASA ENTRO IN BANCA E, SENZA NEMMEMO CHIEDERE DI CHE DI TRATTA, FIRMO SENZA BATTERE CIGLIO?

Possiamo riformare TUTTO quello che vogliamo, ma la VERA  innovazione dev’essere CULTURALE, dobbiamo interessarci dei nostri soldi sennò saranno le banche e i consulenti a farli fruttare… ma nel loro interesse.

Cristofaro Capuano

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Non credere alle previsioni degli analisti, come ogni anno gestori ed analisti provano a dare una indicazione di massima sugli asset che saliranno e quelli che scenderanno, bene, CESTINATE