Cell: +39.3296941980 - E-mail: info@cristofarocapuano.it
HomeBenessere & PatrimoniSE LO STATO SI INDEBITA, PER SALVARE MPS E LE ALTRE BANCHE, CHI SALVERÀ LO STATO DAL SUO ENORME DEBITO?

SE LO STATO SI INDEBITA, PER SALVARE MPS E LE ALTRE BANCHE, CHI SALVERÀ LO STATO DAL SUO ENORME DEBITO?

I contribuenti salveranno MPS e gli obbligazionisti della banca…
Far fallire MPS significherebbe creare uno tsunami nel sistema bancario italiano. Tutto giusto ed anche doveroso, ma come sempre le cose si affrontano a metà, in questi giorni tutti a pontificare sull’eccellente intervento del governo nel salvataggio delle banche in difficolta nessuno però punta il dito ed urla “Il Re è nudo!”, in altre parole l’Italia si sta avviando verso un baratro sempre più pericoloso: la continua Crescita de debito pubblico in nome di “Tanto paga Pantalone”.

La domanda allora sorge spontanea:

SE LO STATO SI INDEBITA PER SALVARE MPS E LE BANCHE, CHI SALVERÀ LO STATO DAL SUO ENORME DEBITO?

Non vorremmo che il rischio default si trasferisse dalle banche al paese Italia
ATTENTI allora a dove mettete i vostri risparmi evitare OBBLIGAZIONI bancarie e TITOLI DI STATO

Ricordiamo sempre che comprare singole obbligazioni bancarie comporta il sopportare un RISCHIO specifico che è il rischio emittente oggi regolamentato dalle recenti norme sul  Bail In.

bail-in

Del resto sottoscrivere TITOLI DI STATO comporta un altro rischio ben più subdolo proprio perché poco conosciuto visto che gli organi di informazione fanno a gara per nasconderlo, si tratta delle famose Clausole di Azione Collettiva (C.A:C:) entrate in vigore nel 2013.

cac

Queste clausole sono nate quando l’Europa ha deciso, dopo la crisi del 2008, di creare il FONDO  SALVA STATI. Esso prevede per quei titoli di stato con durata superiore all’anno (cct, btp e ctz) la possibilità da parte di uno stato in crisi (leggi Italia – se continua ad aumentare il suo indebitamento -) di poter ristrutturare il proprio debito sia  attraverso una revisione sia degli interessi da versare ai sottoscrittori (fino all’azzeramento degli stessi), sia riconoscendo a scadenza un capitale inferiore di quello investito (famoso HairCut).

Ma vediamo un po’ di numeri. Attualmente il nostro debito cuba

€ 2.368.115.624.340 debito pubblico italiano
€ 83.334.793 soldi spesi in interessi sul debito pubblico oggi
€ 37.827 debito pro capite

Il nostro debito pesa più il 132% ed il treno di lungo periodo non fa sperare in una inversione di tendenza con riduzione dello stesso… se poi a questo aggiungiamo anche il salvataggio del nostro sistema bancario possiamo ben comprendere come il tutto metta a rischio la sua sostenibilità!

Ecco dunque che diversificare attraverso strumenti quali ETF, FONDI, SICAV etc. etc. diventa oramai indispensabile per chi intende mettere al sicuro i suoi risparmi.

Anche qui però bisogna fare attenzione, non basta comprare un fondo o un etf per diversificare bisogna avviare una seria attività di selezione del fondo volta ad eliminare tutti i rischi specifici (di natura settoriale, merceologico o geografico), in parole povere se devo sottoscrivere un fondo obbligazionario, meglio che abbia un profilo globale lo stesso dicasi se voglio investire in azioni.

Altra semplice regola da seguire è la longevità del gestore: da quanti anni il gestore è al timone di quel fondo?

Ma la differenza la fa di sicuro l’affidarsi ad un buon con Consulente Finanziario. Perché investire è facile ma non è semplice.

Cristofaro Capuano – European Financial Advisor

 

http://www.governo.it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-5/6410

Q

No comments

leave a comment