Cell: +39.3296941980 - E-mail: info@cristofarocapuano.it
HomeRisparmio & InvestimentiPerché la discesa dei mercati fa bene ai risparmiatori ed anche agli addetti ai lavori? Perché ci rende più maturi.

Perché la discesa dei mercati fa bene ai risparmiatori ed anche agli addetti ai lavori? Perché ci rende più maturi.

Quanto può essere utile una discesa dei mercati?

La domanda sembra provocatoria, e molti di voi staranno pensando: “ma cosa dici, il crollo dei mercati non può mai essere utile!”

Ed invece no…

… questa discesa, come ogni altro drawdown passato e futuro, può rappresentare una importante occasione per fare un passo avanti nella gestione dei risparmi e renderci più maturi sia come investitori che come operatori del settore.

Si, proprio così, il bisogno di maturare, di crescere emotivamente non riguarda solo il tanto vituperato risparmiatore, ma coinvolge tutto il mondo della finanza italiana (banche, assicurazioni, gestori,  consulenti, media, giornalisti di settore ed esperti vari…).

E’ di questi giorni la rincorsa da parte dei professionisti e addetti del settore al “consiglio del momento”, il famoso “ed ora cosa fare?”, “vuoi sapere dove conviene investire?”….

… in pratica è bastato un piccolo ripiegamento del 15/20% dei mercati per far rimangiare a gran parte dei professoroni della finanza tutte le belle teorie comportamentali di cui si pavoneggiavano fino a pochi giorni prima: “quelle raccomandazioni paternalistiche di procedere con un investimento razionale che tenesse conto delle esigenze, degli obiettivi, del profilo di rischio e bla bla bla….”; sono svanite nel nulla.

Chiacchiere al vento, oggi non c’è gestore, rivista, consulente che non cerchi di tranquillizzare il cliente con “la mossa giusta da fare”…

…in parte questo atteggiamento è comprensibile, in fondo è faticoso porsi davanti al cliente e spiegargli che una momentanea caduta dei mercati azionari è NATURALE , che l’oscillazione dei mercati è NORMALE , proprio come l’alternarsi delle onde, il susseguirsi delle stagioni, il succedersi delle lune, etc. .

MENO NORMALE è avere investito soldi nei mercati (azionari e/o obbligazionari) con la convinzione di dover sempre salire, MENO NORMALE è non accettare la natura altalenante che un investimento deve avere per poter portare a casa un adeguato rendimento.

ASSURDO è vedere uomini di finanza, professionisti, correre dietro alle paure dei risparmiatori consigliando il prodotto del giorno, senza impegnarsi in prima persona nel promuovere una sana cultura finanziaria che ci liberi dalla scommessa “mordi e fuggi” e ci proietti verso una REALE PIANIFICAZIONE FINANZIARIA.

Ma allora, quali sono i motivi che ci possono rendere sereni davanti a questi cali di mercato?

Tanti. Vediamone solo alcuni.

  1. Motivi storici: basta uno sguardo più ampio sulla storia dei mercati azionari globali, per comprendere immediatamente quante altre volte ci siamo ritrovati in situazioni simili ed ogni volta i mercati sono tornati a risalire e premiare chi ha avuto pazienza.
  2. Motivi contingenti: insomma, diciamocela tutta, sono 9 anni che i mercati si muovono solo al rialzo e ciò non fa bene né ai mercati né agli investitori, i ripiegamenti servono per eliminare le tossine, per allocare al meglio le risorse economiche.  Un mercato sempre al rialzo, dunque, non solo è improbabile ma anche dannoso per una salutare crescita economica del sistema.
  3. Motivi personali: lo diciamo in tutte le salse, queste sono le occasioni, per chi ha risorse, tempo e adeguato profilo di rischio di comprare a sconto sui mercati.
  4. Motivi di sistema: è proprio affrontando queste situazioni di mercato che si permette al sistema di crescere in cultura finanziaria, rendendo gli addetti di settore meno isterici e gli investitori più razionali. Il 70 % della performance dei nostri portafogli dipende dai nostri comportamenti, avere un approccio poco impulsivo e più razionale migliora il risultato finale dei nostri investimenti.

Buona discesa a tutti, nervi saldi che di sicuro come sempre …si risalirà.

Cristofaro Capuano – Financial Coach

 

No comments

leave a comment