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Ovunque Ti Troverai Saranno le Tue Scelte ad Averti Portato Lì

Oggi tutti puntano sull’High-Tech ma è solo l’Effetto del Solito Specchietto Retrovisore?

Ormai siamo tutti persuasi che il settore tecnologico non possa mancare nei nostri portafogli, l’esplosione del comunicare a distanza nel periodo COVID 19 ha dato un’ulteriore spinta alla percezione dell’importanza che la digitalizzazione delle nostre vite avrà in futuro. Ora siamo tutti sui nastri di partenza con i nostri risparmi da investire in tecnologia.

Ma è la cosa giusta da fare?

NO!

Non possiamo non imparare dagli errori del passato, il settore tecnologico è, e resterà, sempre solo una parte della nostra economia, un buon investitore non si lascia attrarre dal momento o dalle performance recenti (in stile specchietto retrovisore), è sempre un errore concentrare i nostri investimenti su singoli settori, soprattutto dopo una crescita imponente come quella recente.

A guardare il grafico fino al 2014 a farla da padrone, e ad attirare gli investitori, sono stati gli energetici, e in quegli anni con un settore high tech al palo tutti a rincorrere le performance del petrolio. poi la debacle dell’oro nero, la lenta risalita della tecnologia con l’esplosione negli ultimi anni e la riconferma dei BIT nel periodo di piena emergenza sanitaria.

Non vorrei che saltando di settore in settore non si faccia altro che accumulare perdite comprando alto il settore in auge per poi cambiare idea appena si presenti un crollo e spostare il denaro sul prossimo cavallo vincente!

La soluzione?

Non rincorrere le mode del momento ma “accogli il cambiamento” come elemento inscindibile dei mercati.

Come?

Lascia perdere i rischi specifici, i settori che tirano di più o le azioni in voga, compra l’intero il mercato, è nel mercato che approderanno le aziende innovative e di maggior successo, … e se proprio non resisti crea dei piccoli satelliti con cui abbozzare investimenti tattici settoriali (consapevole che in questo caso la fortuna la farà da padrone più delle tue capacità).

Per investire nei mercati finanziari, però, è necessario conoscerne la sua natura, le sue oscillazioni comprendendo a fondo il concetto di rischio in ragione del tempo. 

Il rischio è qualcosa di relativo, non esiste di per sé, sono piuttosto i comportamenti sbagliati che adottiamo a metterci in pericolo. Infatti, quasi sempre le perdite finanziarie sono il frutto di scelte poco consapevoli.

Scelta 1: Un Obiettivo, Uno Strumento

Per capirci, nel momento in cui decido di pianificare il mio futuro finanziario dovrò individuare differenti obiettivi di vita a cui assegnare differenti strumenti finanziari in grado di garantire con una certa probabilità il raggiungimento del traguardo.

In pratica non dovrei avere un unico portafoglio d’investimento ma tanti portafogli quanti sono i miei propositi.

Ecco allora che se mi pongo un obiettivo da raggiungere in 20 anni il rischio azionario assume un “profilo” completamente diverso.

Come possiamo notare dal grafico il rendimento ventennale (rolling) di natura azionaria non solo risulta essere il più consistente ma in proporzione al rischio corso anche il più efficiente. In un orizzonte di 20 anni   dagli anni settanta ad oggi non si riscontrano perdite ed il rendimento minimi conseguito non è di molto inferiore al portafoglio più difensivo (portafoglio permanente).  Al contrario, sia il rendimento medio che il rendimento massimo conseguito si distacca notevolmente dagli altri asset.

Cosa possiamo imparare da tutto ciò?

  1. Il rischio è un concetto relativo rispetto al tempo.
  2. Investire consapevolmente significa prendere coscienza di ciò, accettare le incertezze future come elemento naturale.
  3. Ogni esperienza di investimento va pianificata con differenti portafogli, uno per ogni obiettivo di vita.

Scelta 2: Non seguire mai i Guru 

Warren Buffett Diceva Che La Diversificazione è La Protezione dall’Ignoranza Finanziaria

Molti hanno interpretato questa frase in senso dispregiativo verso chi investiva in asset ben diversificati, io l’ho sempre vista in modo opposto.

L’Oracolo di Omaha, è un investitore come pochi al mondo, come lui negli ultimi 2 secoli ne se ne possono contare sulle dita d’una mano, che lui abbia la capacità di investire in singole aziende senza mai sbagliare un colpo, o quasi, è normale, è un fuoriclasse, ma che dei piccoli consulenti o degli improvvisati consulenti vogliono “scimmiottare” le sue tecniche di investimento è ridicolo!

La diversificazione è fondamentale per noi comuni mortali, avere un portafoglio globale è l’unico modo per ridurre al minimo i rischi di vedere sfumare via il proprio patrimonio al primo colpo di vento.

Il grafico mostra l’effetto di una semplice diversificazione tra azionario e obbligazionario dagli inizi del 2000 ad oggi; ridurre la volatilità di un portafoglio per chi investe per periodi inferiori al ventennio è fondamentale anche nella gestione delle reazioni emotive conseguenti a perdite troppo profonde.

Ah… A proposito, lo sapevate che nelle sue disposizioni per il post mortem W. Buffett ha messo nero su bianco che sua moglie ed i suoi familiari dovranno gestire il loro patrimonio solo attraverso strumento gestiti ben diversificati?

Che strano….

Scelta 3: Semplifica Sempre le Tue Decisioni di Investimento 

Una delle regole più importanti nell’ambito della pianificazione finanziaria è fare scelte semplici, evitare prodotti complessi ed investire attraverso strumenti chiari e comprensibili anche ad un ragazzino.

La distribuzione di rendimento di questo grafico mostra come un investimento globale e non geografico riesca a contenere il livello di oscillazione remunerando adeguatamente il rischio.

La scelta di Investire globale consente di coprire per intero il rischio mercato (rischio buono)  evitando ogni sorta di rischi specifico (rischio cattivo), questo ci evita perdite irrecuperabili e ci garantisce nel lungo periodo un rientro del capitale.

Scelta 4: Partire Sempre dalle Perdite 

Un investitore consapevole parte da quanto è disposto a perdere, per poi definire tempi e aspettative di rendimento.

Investire è soprattutto un’assunzione di rischio più che un’aspettativa di investimento, sostenere psicologicamente i momenti di incertezza rappresenta il giusto viatico per trasformare un risparmiatore occasionale in un investitore consapevole.

Il passato non deve mai essere utilizzato per prevedere gli andamenti futuri ma può essere molto utile per comprendere la natura del mercato in cui si investe.

Nel grafico si mostrano tutti i cali dagli anni cinquanta ai giorni nostri. E’ importante notare la frequenza dei cali più ampi: in 70 anni solo 5 cali oltre il 40% ed appena 6 tra il 20 ed il 40%.

Chi investe in azionario non può non aspettarsi, lungo il suo percorso di investimento, situazioni simili e non può non considerarli un naturale andamento di quel mercato.

Scelta 5: Pianificare Con Uno Sguardo Attento Ai Rischi Demografici  

Troppo spesso, quando pianifichiamo un investimento, concentriamo la nostra attenzione ai soli rischi finanziari, tralasciando rischi molto più importanti molti dei quali sono la conseguenza di una profonda trasformazione demografica.

Ad esempio, l’anzianità anagrafica della popolazione Europea condanna il continente a rivedere le proprie politiche sociali.

Insomma, il vecchio continente è anche un continente vecchio (anagraficamente), la crescita dell’età media della popolazione a partire dagli anni cinquanta, pone alcuni interrogativi sulla riorganizzazione delle politiche sociali.

La revisione della previdenza pubblica e dei servizi sanitari legati alla elevata longevità dei suoi abitanti, rappresenta un passaggio cruciale per rendere sostenibili i conti pubblici dei paesi europei.

In questo scenario anche chi pianifica i propri investimenti deve tener conto degli enormi cambiamenti che ci saranno nei prossimi anni,  la copertura dei rischi legati alla lunga vita (pensione e assistenza sanitaria in primis) deve  rappresentare un elemento imprescindibile di un corretto processo di investimento finanziario.

Concentrare la propria attenzione sui soli rischi finanziari è sbagliato la matrice dei richi è be più ampia:

Rischi previdenziali

Rischi sanitari

Rischi successori

Rischi  professionali 

Rischi patrimoniali 

Rischi finanziari

Costruire la propria mappa dei rischi e coprirsi in modo opportuno.

Cristofaro Capuano

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