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Mantenere in vita un ciclo concluso è potrebbe easere più deleterio che entrare in una sana crisi economica

Il LEI (Leading Economic Index ) lo potremmo definire come un super indicatore composto da molteplici indici pubblicato mensilmente da The Conference Board (organizzazione di ricerca americana senza scopo di lucro) e consente di  stimare la futura direzione dei movimenti economici globali nei successivi 3/6 mesi.

In concreto il LEI  è formato da 10 indicatori economici le cui variazioni tendono ad anticipare  gli andamenti dell’economia globale. Quest’indice spesso è utilizzato da imprenditori ed investitori per comprendere soprattutto se si è vicini ad una fase di espansione economica o di recessione.

Un valore superiore positivo indica una fase di crescita ed espansione un valore negativo o vicino allo zero indica una fase di rallentamento o recessione.

Da inizio anno questo indicatore si sta avvicinando costantemente a zero dando un segnale inequivocabile di futuro rallentamento economico ed eventuale recessione al superamento di tale barriera.

La crisi sembra sempre più vicina, ma non bisogna farne una tragedia le recessioni sono fenomeni naturali del ciclo economico, sono utili per fare pulizia, rendere più efficiente il modo produttivo e ripartire ancora più forti di prima mantenere in vita un ciclo concluso potrebbe essere più deleterio che entrare in una sana crisi economica!

I 10 componenti del LEI sono:

  • 1. Le ore settimanali medie lavorate dai lavoratori manifatturieri 
  • 2. Il numero medio di domande iniziali di assicurazione contro la disoccupazione
  • 3. Il volume dei nuovi ordini dei produttori di beni di consumo e materiali indica la spesa operativa a breve termine delle imprese.
  • 4. Il nuovo indice degli ordini (dall’Institute for Supply Management PMI), che indica se gli ordini per vari prodotti fabbricati sono in aumento o in diminuzione.
  • 5. Il volume di nuovi ordini di beni strumentali (ad eccezione degli aeromobili), non collegati alla difesa, indica piani aziendali per una produzione futura a lungo termine che coinvolge capitale durevole.
  • 6. Il numero di nuovi permessi edilizi per edifici residenziali indica spese future per i progetti di costruzione.
  • 7. L’indice azionario S&P 500, che indica il valore totale del settore delle imprese e la ricchezza nominale dei detentori di azioni nell’economia.
  • 8. L’offerta monetaria corretta per l’inflazione (M2) indica il potere d’acquisto delle attività liquide altamente liquide disponibili nel sistema finanziario per il prestito e la spesa delle imprese e dei consumatori.
  • 9. Lo spread tra i tassi d’interesse lunghi e brevi
  • 10.Le aspettative medie dei consumatori per le condizioni di business indicano un clima di fiducia futuro nei prossimi sei-dodici mesi.

Cristofaro Capuano – Financial Coach

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