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Le Scorciatoie della Mente: Lo Specchietto Retrovisore

Il nostro cervello tende a consumare il minimo di energia possibile, pertanto davanti ad una scelta, anche importante, cerca  la strada più breve per decidere evitando spreco di energia.

Sono le cosiddette “scorciatoie cognitive” (euristiche) che ci aiutano ad essere veloci, pronti e reattivi nell’affrontare gli eventi.

Spesso però, queste scorciatoie ci traggono in inganno, ci spingono a fare la scelta sbagliata, e ciò capita soprattutto quando la decisione  è influenzata da uno stato emotivo estremo.

Le emozioni, infatti,  spingono sull’acceleratore decisionale percorrendo la strada più semplice che si presenta al nostro cervello, la scorciatoia.

Tra gli investitori questo modo di reagire agli eventi è molto diffuso, la combinazione di scorciatoie cognitive ed emozioni genera una percezione della realtà del tutto errata spingendo i risparmiatori a fare scelte a danno del loro stesso patrimonio.

Una delle scorciatoie più utilizzate è quella dello “specchietto retrovisore”, vale a dire valutare la bontà di un investimento in ragione di come è “andato nell’ultimo periodo” e non delle effettive opportunità che esso ci offre.

Nel grafico un esempio lampante.

La quasi totalità dei risparmiatori non accetta di investire quando i mercati sono reduci da crolli importanti (linea rossa nel grafico), hanno paura preferiscono rimanere fuori in quanto guardano la performance passata e vedono che essa è negativa, pertanto proiettando (scorciatoia) quella negatività nel futuro prossimo immaginando che il mercato continuerà imperterrito a crollare.

Ma è realmente così?

Potrà il mercato crollare per sempre? NO.

Ovviamente chi si ferma un attimo a riflettere, abbandonando le scorciatoie e placando il proprio stato emotivo, riesce a comprendere che forse quel crollo più che una disfatta potrebbe rappresentare un’importante opportunità di acquisto a prezzi più bassi di un mercato che fino a pochi mesi prima gli sarebbe costato molto di più.

Un mercato in saldi va comprato.

Lo stesso errore viene compiuto quando il mercato arriva da lunghi periodi di rialzo (linea verde nel grafico), in questo caso lo specchietto retrovisore spinge il risparmiatore a credere che quell’andamento perdurerà e che quel mercato presenta una certa sicurezza nel rendimento e nessun pericolo di perdita.

Errore! 

Tutto oscilla e la probabilità di una perdita dopo un lungo periodo di rialzo è molto più elevata.

Comprare un mercato dopo una buona performance è più rischioso che comprarlo dopo un enorme crollo!

Come fare allora per correggere questi errori cognitivi?

La strada da percorrere può essere quella di imporsi delle abitudini finanziarie che consentano nel tempo di costruire nuove scorciatoie più efficienti e salutari per il nostro patrimonio.

Una di queste la scorciatoia di cui parlo spesso che è quella di “RIEMPIRE IL BICCHIERE” ogni qualvolta ci troviamo davanti ad una perdita superiore al 30%, acquisire questa abitudine, oltre a migliorare le performance del nostro portafoglio ci permette anche di costruire nuove scorciatoie cognitive e nuovi stati emotivi  che andranno a sostituire  più comuni e deleteri comportamenti attuali.

Lo specchietto retrovisore può servire per dare uno sguardo sul retro dell’auto ma per viaggiare bene  è necessario guardare la strada che abbiamo davanti.

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