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La qualità di vita degli italiani? La ricchezza non è benessere

C’é ancora molta #ricchezza per gli #Italiani, quasi tutta ereditata dai nostri padri, ma a fronte di tale ricchezza va riducendosi il #benessere reale e percepito.

#LaRicercaDelBenessere

Le attuali difficoltà economiche dell’Italia, con una enorme pressione fiscale e nel contempo una riduzione dei servizi pubblici, fenomeno paradossale se si considera che nei paesi dove la pressione fiscale è simile alla nostra (vedi i paesi nord europei), i servizi pubblici rappresentano un’eccellenza e contribuiscono a generare un elevato stato di benessere.

Nel Belpaese, invece, con un #mercato del lavoro che è al penultimo posto nell’intera #Europa, con un tasso di disoccupazione elevatissimo (siamo quarti) ed una carenza strutturale del nostro sistema educativo (nella fascia tra i 30-34 anni siamo al penultimo posto per numero di laureati) il benessere e la sua percezione tende a ridursi anno dopo anno.

Questo pone l’investitore consapevole ed assennato davanti a 3 importanti riflessioni:

1. il declino dell’Italia deve farci riflettere sulle scelte di investimento uscendo dalla logica “casalinga” (home bias) che è sempre positivo investire tutte le risorse io disponibili nel tuto paese e puntare su investimenti globali;

2. il vero obiettivo di ogni investitore non dovrebbe essere la ricerca della ricchezza fine a se stessa ma del benessere, l’Italia ne è la dimostrazione un paese ricco ma privo di benessere. Essere ricchi non ci rende felici, godere delle nostre disponibilità (non solo finanziarie) genera benessere e soddisfazione.

3. per ognuno di noi è importante scegliere non solo quali obiettivi perseguire, ma anche “come” perseguirli, quale “qualità” assegnare alle proprie decisioni, il nostro futuro la nostra serenità il nostro benessere dipenderà tutto queste scelte.

#cristofarocapuano

#financialcoach

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