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HomePianificazione FinanziariaLa mal-educazione finanziaria non è più giustificabile, il risparmiatore italiano o si informa o è giusto che paghi in prima persona.

La mal-educazione finanziaria non è più giustificabile, il risparmiatore italiano o si informa o è giusto che paghi in prima persona.

La mal-educazione finanziaria ci costa 80 miliardi!

Ma siamo solo all’inizio, i risparmiatori italiani devono comprendere che affidare i propri risparmi a Banche prive di servizi di vera consulenza, spesso sottoscrivendo a mani basse obbligazioni o deposito vincolati di casa (solo perche’ offrono una cedola del 3/5/7%) senza nessuna valutazione dei rischi effettivi (e specifici di quella banca), né pianificazione, né diversificazione efficiente, non solo crea un danno al loro patrimonio ma è deleterio anche per il sistema paese….

Analizzando solo il Bail in di Banca pop. di Vicenza, Banche Marche, Banca Etruria e Veneto banca ha un costo (perdite) di quasi 80 Miliardi (ben 4 manovre finanziarie).

miliardi80

http://citywire.it/news/il-bail-in-di-bpvi-e-veneto-banca-ci-costerebbe-80-mld/a1020509

Ora delle due l’una o il governo scarica il costo sui risparmiatori con il rischio di generare grande sfiducia e perdita di credibilità del nostro sistema bancario che con un effetto domino potrebbe indebolire ulteriormente la già precaria situazione di bilancio delle banche nostrane o )come si sta cercando di fare) si cerca una strada giuridica per scaricare su tutti cittadini questi costo!

Quest’ultima soluzione genererebbe come ovvio un ulteriore aggravio del nostro debito pubblico dando vita a quel trasferimento delle perdite dai privati (singoli clienti) allo stato (intera comunità)!

Ciò significherebbe non responsabilizzare i risparmiatori nelle scelte di Investimento, se c’è un elemento positivo nel Bail in è proprio quello di mettere gli investitori davanti allo specchio facendogli capire che l’età dei rendimenti facili privi di rischio e con “l’ombrellone” dello Stato ad ogni fallimento è finita, il nuovo mondo prevede più consapevolezza finanziaria, più educazione e conoscenza, attenzione ai rischi assunti ma soprattutto l’affidarsi a strutture e persone in grado di pianificare secondo logiche di diversificazione dei patrimoni impiegati, analisi delle esigenze, rischi e tempi di impiego.

Non è più accettabile far finta di non conoscere i nuovi pericoli dell’impiego in banca i in Poste dei propri soldi, scaricando (in caso di default o forti perdite) le colpe sulle solite banche brutte e cattive e chiedendo allo stato di prendersi il cerino che è rimasto nelle loro mani.

Non è più accettabile e soprattutto è arrivato il tempo in cui i risparmiatori italiani devono rispondere delle loro scelte: SE SBAGLI PAGHI TU E NON LA COMUNITÀ!

Per evitare tutto ciò? Affidatevi ad un buon consulente finanziario, capace di lavorare con prodotti ad alta diversificazione (etf, sicav, fondi)
Abbandonando una volta per tutte le sirene del rendimento certo (solo sulla carta) delle obbligazione e dei depositi bancari….

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…. risparmiatore avvisato, non più giustificato.

Cristofaro Capuano

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