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Il Modo Corretto per Affrontare l’Investimento Azionario? Comprendere la Differenza tra Tempo Elastico e Tempo Diluito

Appunti di Viaggio

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Nei mesi del lockdown abbiamo sperimentato una nuova dimensione del rapporto Spazio/Tempo, siamo stati costretti a vivere in molto meno spazio (vivere chiusi in casa) ma a disporre di molto più tempo.

Una costrizione che  ha spinto, chi più chi meno, a reinterpretare la dimensione del tempo dando molto più valore  alla sua gestione.  Non si correva più da un appuntamento ad un altro,  ma passavamo dal divano alla scrivania con molta lentezza ed un senso di “possesso” del tempo che trascorreva lentamente, avvertivamo per la prima volta la sensazione di poter decidere cosa fare del nostro tempo.

Il possesso del tempo, la sua gestione è un’arma importantissima anche per un investitore, comprendere l’importanza del tempo nella gestione dei propri risparmi è molto più proficuo che acquistare un buon prodotto.

La mia idea del tempo, per chi investe,  è bidimensionale disponiamo di un “tempo elastico” in cui i mercati oscillano e dove dal “SU & GIÙ’” delle quotazioni si aprono importanti  opportunità di acquisto ed un “tempo diluito” dove la pratica della  “pazienza” e la “capacità di attesa” diventano    elementi fondamentali per trasformare  la crescita dell’economia in valore delle quotazioni azionarie.

Resistere alle oscillazioni (elasticità)  e saper aspettare (diluizione) sono le due dimensioni del tempo per chi investe in azioni.

In questa nuova dimensione del tempo è importante comprendere come si comportano i mercati ed in particolar modo le azioni nelle fasi negative.

Uno degli indici più importanti da analizzare per comprendere i trend di lungo periodo dei mercati azionari è l’S&P 500.

L’Indice S&P 500, infatti,  èun riferimento per tutti gli operatori finanziari ed  osservare il suo comportamento consente di capire molte molte dinamiche dei mercati azionari locali e globali.

In questo  contesto la mia riflessione ricade sull’importanza di utilizzare il tempo diluito non reagendo emotivamente  quando si manifestano  crolli improvvisi del mercato,(es. il crollo che si è avuto nel marzo 2020).

Infatti una reazione istintiva di fuga per salvare il salvabile nella gran parte dei casi genera perdite irrecuperabili, proprio il crollo del marzo 2020 può mostrarci tale dinamica, infatti   come  mostra il grafico tra il 21 ed il 22 marzo 2020 solo 54 azioni su 500 di questo indice avevano ancora un segno positivo da inizio anno, tutte le altre erano negative ed anche molto.

Chi in quei giorni  è scappato colto dal panico non ha potuto godere di ciò che è accaduto nelle settimane successive.

Il 9 giugno 2020 ben 304 azioni su 500 erano tornate in positivo con un sorprendente recupero dell’indice azionario.

Avere nervi saldi e barra dritta nei momenti difficili è la scelta più semplice da compiere ma la più difficile da rispettare. Diluire la reazione emotiva nel tempo diventa la strategia più efficace da applicare nei momenti di crisi.

 

Meno emozioni più concentrazione sugli obiettivi di investimento.

Si, perchè solo focalizzando la nostra attenzione sui nostri obiettivi di vita riusciamo ad evitare la tentazione di prevedere il futuro prossimo ed in ragione di esso investire e disinvestire i nostri risparmi.

Oggi più di ieri, infatti, parlare di cosa accadrà domani diventa un puro gioco di numeri senza senso, crisi di offerta, crollo della domanda, un mare di liquidità, politiche fiscali accomodanti, società sull’orlo del fallimento, etc. etc… sono solo alcune delle variabili che giocano in campo.

Prima della grande crisi del  2008 potevamo ancora guardare alle mosse delle banche centrali e dei governi per comprendere (in parte) quale sarebbe stato il nostro futuro finanziario, oggi nulla di tutto ciò  può indirizzarci… sono saltate le regole del gioco e siamo alla ricerca di nuovi equilibri di mercato.

Per questo diventa strategico concentrare le nostre risorse per costruire solide strategie  di investimento per affrontare l’incertezza endogena del mercato, adottando comportamenti consapevoli e coerenti puntando al superamento della tempesta senza mai abbandonare la nave.

Niente colpi di genio, testa bassa e navigare anche col mare in tempesta.

Del resto rimanere investiti, controllare le proprie emozioni e seguire le regole del tempo diluito, consente all’investitore anche di approfittare delle opportunità che sorgono nei momenti di calo dei mercati.

Un esempio può essere il semplice ribilanciamento di portafoglio.

Se consideriamo l’ultima crisi di mercato (marzo 2020) chi avesse ribilanciato un portafoglio composto per il 60% di Azioni ed il 40% di obbligazioni globali avrebbe ottenuto una più veloce crescita del capitale (vedi grafico sopra).

Un semplice assessment del portafoglio andando a riequilibrare le percentuali di azionario ed obbligazionario ha generato un vantaggio notevole in termini di rendimento.

Uno degli aspetti difficili da gestire, però, è il “quando ri-bilanciare”, come scegliere il momento giusto?

Beh.. qui le scuole di pensiero abbondano, la mia idea è quella di darsi una regola prima di investire e decidere il ribilanciamento non in ragione del tempo (ribilancio ogni 6 mesi ogni anno etc.) ma solo ed esclusivamente in ragione del livello di perdita degli asset (es.: ribilancio ogni qualvolta il mercato azionario perde più dell 33%, del 40% o del 50%mercato).

Darsi delle regole chiare e rispettarle migliora di molto la performance di portafoglio in quanto inquadra le nostre azioni in momenti predefiniti separandole dagli impulsi emotivi che provengono dal mercato.

In conclusione, se vuoi essere un investitore efficace devi comprendere che il tempo nell’investimento è un generatore di  ricchezza.

Io ho declinato questo tempo in Tempo Elastico, quello di breve periodo in cui si possono verificare forti oscillazioni ma anche grandi opportunità di acquisto e Tempo Diluito quello di lungo periodo dove la ricchezza prodotta dall’economia viene incorporata dai mercati finanziari.

Per essere certo di ottenere buoni guadagni devi orientarti sul tempo diluito e pianificare le tue risposte per Obiettivi di vita, tralasciando le oscillazioni di breve (tempo elastico).

Diluisci le tue scelte nel tempo e avrai successo.

Va da sé che le performance passate non hanno valore per il futuro, pertanto ciò su cui bisogna concentrare i nostri sforzi non è tanto la ricerca spasmodica del miglior rendimento, ma l’assunzione di comportamenti corretti che ci aiutino in ogni situazione di mercato a proteggere il nostro patrimonio cogliendo l’aumento di ricchezza che l’economia globale genera nel lungo periodo.

 

Cristofaro Capuano

Articolo tratto dalla mia newsletter “Appunti di Viaggio” clicca qui per Iscriverti

   

 

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