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Il Grande Bluff dell’ORO: NON è un Investimento e NON Protegge dall’Inflazione

Ritengo sia opportuno sfatare i 2 Falsi-MITI dell’ORO:

  • come indiscusso asset di investimento 
  • come efficiente bene antinflativo

Due inganni percettivi prodotti dalle nostre scorciatoie mentali (euristiche) che tendono a semplificare alcuni concetti pur di farci sentire al sicuro.

Ed è proprio questo il punto, il volersi sentire al sicuro, non affrontare mai fasi di incertezza, ci spinge ad accettare una errata visione della realtà.

L’oro è una di queste, un grande inganno collettivo in cui continuiamo a credere e a infondere fiducia senza mai soffermarci sui dati reali.

Eccoli:

ho rilevato i dati deflazionati dal 1972 all’aprile 2022 50 anni, bene negli ultimi 50 anni l’oro ha reso un bel 470% con una media annua di rendimento del 9,4%!

Grande risultato vero?

NO.

Il motivo è semplice , la valutazione di un asset di investimento va fatto non solo sul rendimento espresso in un periodo lunghissimo come questo (50 anni appunto), ma anche andando a vedere quali siano i sui tempi di recupero (recovery time) dinanzi a delle perdite profonde (Drawdown).

Ed è qui che l’oro perde la sua utilità come investimento e relativo bene antinflativo, in quanto se andiamo a prendere i due più importanti drawdown dal 1972 a oggi, il 1980 e il 2011, noteremo che da allora stiamo ancora aspettando di recuperare i nostri soldi, in termini reali (cioè considerando l’effetto inflattivo).

Nel 1980 l’oro in termini reali valeva 79.911$  oggi vale 57.433$ stiamo ancora perdendo il 28% dopo 42 anni!

Lo stesso dicasi per il periodo 2011- 2022 dopo oltre 11 anni  se avessimo investito in oro  sui massimi oggi staremmo ancora perdendo il 21,99% in termini reali!

Adesso, forse iniziamo a comprendere come mai grandi investitori come Buffett & Co. non amano questo asset.

  1. non produce valore, non genera utili.
  2. il suo prezzo non è determinato dalla sua utilità ma esclusivamente da fattori culturali non economici (molte culture afro-asiatiche, per oltre 4000 anni, hanno  considerato bene prezioso le conchiglie di ciprea e non il metallo giallo, era ricco chi possedeva conchiglie di ciprea e non chi aveva molto oro… fattori culturali appunto)
  3. è un bene rifugio ma non anti inflattivo: significa che come tutti i rifugi è utile per periodi brevi ma nel lungo periodo può generare grandi perdite in termini reali.

 

Conclusione, 

per tutti quelli che amano l’oro devono sapere che la sua utilità può essere limitata nel tempo e negli asset di investimento.

Considerarlo solo un piccolo ingrediente per  ridurre la volatilità riducendo al contempo  il rendimento atteso, ma non potrà mai essere interpretato come un bene di investimento tout court o un bene in grado di fronteggiare l’inflazione.

 

Conoscere la natura dei mercati ci aiuta a investire meglio.

 

Esci dal Gregge, Investi sui Tuoi Comportamenti.

 

Cristofaro Capuano

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