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HomePianificazione FinanziariaIl grande Bluff del Fondo di Garanzia dei Conti Corrente & Depositi Bancari (Fitd) è solo uno dei 6 motivi per togliere subito i soldi dal conto corrente.

Il grande Bluff del Fondo di Garanzia dei Conti Corrente & Depositi Bancari (Fitd) è solo uno dei 6 motivi per togliere subito i soldi dal conto corrente.

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Sono i miliardi che, secondo i dati della Banca d’Italia, giacciono sui conti correnti degli italiani.  Dal novembre 2016 al novembre 2017 la giacenza passa da  949 miliardi a 1.023 miliardi.

Se invece consideriamo il totale dei depositi bancari essi  sono passati dai 1.260,7 miliardi di novembre 2016 ai 1.315,4 miliardi di novembre 2017.

Una cifra enorme che corrisponde a più della metà dell’intero debito pubblico Italiano.

Perché?

Semplice,  c’é  l’illusione che stiano al sicuro!

Niente di più falso, al contrario i rischi di perdere i propri soldi sono elevatissimi.

Alla base di questa illusione collettiva vi è però un grande bluff organizzato ad arte dal sistema bancario italiano: IL BLUFF DEL FITD.

Ma andiamo per gradi e prima di scoprire le carte vediamo gli altri (ed altrettanto importanti) motivi che rendono pericoloso  detenere i propri soldi sul conto corrente:

1.Rischio Inflazione, lasciare i risparmi in giacenza sul conto corrente per un periodo lungo offre un’unica certezza: la perdita del valore dei propri risparmi per effetto dell’inflazione.

L’inflazione in modo semplice può essere spiegata come numero di beni e servizi               che possiamo comprare con un determinato quantitativo di denaro  (es.1000 euro), man mano che l’inflazione aumenta, aumentano i prezzi dei beni e  le nostre 1000 euro possono comprare sempre meno beni. Ecco una tabella molto  chiara che mostra la perdita di potere d’acquisto di 100.000,00 euro rispetto ad un   livello di inflazione del 2%, per n anni.

inflazione

La tabella mostra chiaramente come un inflazione del 2% (ricordiamo che il 2% è proprio l’inflazione-obiettivo che si pone la Banca Centrale Europea) in 5 anni di giacenze dei soldi sul conto corrente genera una perdita certa di – 9.426,92 €; in 10 anni avremo una perdita di – 17.965,17 €in 20 anni avremo una perdita di – 32.702,87 in 30 anni avremo una perdita di – 44.792,91 €!                                                   Conclusione 1: Meglio togliere i Soldi dal conto

2. Rischio Bail In; in Italia dal 1° gennaio 2016 è entrata in vigore la  BRRD (Bank Recovery and Resolution Directive) una Direttiva Europea che obbliga i paesi aderenti a far rispettare precise regole per la gestione delle crisi Bancarie. Prima dell’entrata in vigore del Bail In, le banche che stavano fallendo venivano salvate dallo stato (Bail Out), con il Bail In invece la direttiva prevede che una banca in crisi debba essere salvata dall’interno ed in ordine dagli Azionisti, Obbligazionisti (di vario ordine e grado) e dai suoi Correntisti.

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La tabella su esposta è molto chiara ma c’è un dato del quale parleremo più avanti relativamente al bluff che riguarda proprio  i titolari di depositi per importi inferiori ai 100.000 euro che non dovrebbero rischiare nulla (forse)!                                                                            Conclusione 2: Meglio togliere i Soldi dal conto. 

3. Mancata opportunità di investimento; i soldi giacenti sul conto corrente possono rappresentare un costo opportunità molto importante da valutare in quanto non soddisfa un aspetto fondamentale della nostra vita, raggiungere obiettivi prefissati!  Solo impiegando i risparmi in asset di investimento in grado di offrire rendimenti di volta in volta più elevati in ragione di specifici livelli di rischio e adeguati orizzonti temporali.

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Se nella mia vita ho  degli obiettivi precisi e lascio i miei risparmi sul conto corrente senza  investirli in una sana  pianificazione, perdo un’occasione  sostenendo  anche un elevato costo: il mancato guadagno.                                                             Conclusione 3: Meglio togliere i Soldi dal conto.

4. Rischio Paese, prelievo forzoso; era la notte tra il 9 e il 10 luglio 1992 quando il governo Amato prelevò il sei per mille da tutti i depositi bancari.   Una data che ricordano molti italiani che videro il governo mettere le mani nei loro conti.

Il rischio che si possa verificare un evento simile in futuro è strettamente correlato alla solidità del nostro paese.  La tabella mostra un giudizio di  merito creditizio (tradotto quanto sei affidabile) dei paesi europei come si può osservare l’Italia non gode di un grande   credito BBB -.

rating italia

Certo il nostro enorme debito pubblico, la spesa pubblica fuori controllo e la grande confusione politica che regna in Italia non ci lasciano tranquilli rispetto ad un eventuale nuovo esproprio sul nostro conto corrente.                                                               Conclusione 4: Meglio togliere i Soldi dal conto.

5. Rischio Pignoramento Fiscale,  i nuovi poteri dell’Agenzia delle Entrate e la nascita dell’ufficio Riscossione gli consentono di pignorare direttamente il conto corrente del contribuente senza passare per il tribunale.

Basta che l’Agenzia abbia  notificato 60 gg prima la cartella al contribuente e può               agire liberamente sottraendo i soldi dal conto corrente inviando, per mera  informativa una lettera sia alla banca che al cliente della stessa.                        Conclusione 5: Meglio togliere i Soldi dal conto.

6. il Bluff del fondo di tutela interbancario, ma veniamo all’argomento più controverso di questo articolo: siamo realmente garantiti (dal fondo di garanzia interbancario) per le giacenze di denaro inferiori ai 100.000,00 € detenuti sui conti?

La risposta richiede una piccola riflessione ed una serie di chiarimenti che ci porteranno alla risposta. Il Fitd (fondo di garanzia per i depositi bancari) non è un fondo statale ma privato, è un fondo consortile (consorzio tra banche) il cui bilancio è alimentato dal contributo di ogni singola banca attualmente secondo gli ultimi dati disponibili le banche aderenti sono 193 (dati 31/12/2016).

numero fitd

Pertanto il fondo esiste grazie alle devoluzioni delle singole banche, ma se il sistema bancario va in crisi è naturale che anche il fondo non avrà risorse per salvaguardare le giacenze sui conti.

Ma la prova del nove ci fu nell’ottobre 2015 quando a seguito della crisi di 4 piccole banche il parlamento convocò Salvatore Maccarone (Presidente del fondo di tutela dei depositi)  in Camera dei deputati per chiedere al fondo di intervenire nel salvataggio di Banca Marche, CariFerrara, Banca Etruria e CariChieti, il buco lasciato dal fallimento di queste 4 banche ammontava a “soli” – si fa per dire –   € 12.500.000.000,00 (12,5 miliardi), la risposta di Maccarone colse tutti di sorpresa e segnò uno spartiacque importante nella gestione dei salvataggi delle banche italiane, infatti a tale richiesta Maccarone rispose: “se dovessero essere rimborsati i depositi garantiti delle 4 banche la somma ammonterebbe a 12,5 miliardi di euro una cifra il Fondo non ha e non avrà mai”. 

Ma se il fondo non riesce a garantire i correntisti di 4 piccole banche, immaginate come potrà garantire i depositi presso una banca medio/grande.

Ecco la pagina  Ansa che riporto’ la notizia.

maccarone

http://www.ansa.it/marche/notizie/2015/10/27/fitd-2-mld-per-salvataggi-banche_99f298b0-699e-4459-b6d8-fced3b014f73.html

Con l’audizione di Maccarone alla Camera il bluff fu palese ed il governo dovette ricercare differenti percorsi per riuscire con il consenso dell’europa ad intervenire.

Per chi non fosse ancora convinto di seguito mostriamo gli ultimi dati di bilancio del fondo che risalgono al 31/12/2016:

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dunque a quanto  ammontano le disponibilità del Fondo?

fitd fondo consortile

Secondo gli ultimi dati pubblicati (https://www.fitd.it/Pubblicazioni/Relazioni_annuali) il fondo consortile aveva un ammontare di circa 390 milioni di euro, cifra che rappresenterebbe appena lo 0,038% del totale giacente  attualmente sui conti corrente (0,038% = 390.000.000/1023.000.000.000 x 100).

0,038% è la copertura effettiva dei nostri depositi su c/c!

Ma allora perché quando entro in banca e chiedo se i miei soldi sono al sicuro mi sento dire dal direttore. “non si preoccupi noi aderiamo al fondo di garanzia”,  Perché si teme un effetto domino dei correntisti che togliendo liquidità dai conti creerebbero una crisi di sistema, allora l’unica via per restare a galla è bluffare, “tanto gli italiani difficilmente si informano su un tema così  impegnativo”.                                                     Conclusioni finali: Meglio togliere i Soldi dal conto!

Cristofaro Capuano

 

 

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  • Ma, e vero che se in caso di fallimento della banca viene rimborsato solo il 30% del deposito con un tetto massimo di 100. 000,00 €????

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