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HomePianificazione FinanziariaDati Banca d’Italia. IL FAI DA TE FINANZIARIO DEGLI ITALIANI: la paura del futuro fa compiere molti errori. Ecco perché è importante avere un consulente.

Dati Banca d’Italia. IL FAI DA TE FINANZIARIO DEGLI ITALIANI: la paura del futuro fa compiere molti errori. Ecco perché è importante avere un consulente.

ITALIANI FAI DA TE: tutti i pericoli della scarsa cultura finanziaria.

Dagli ultimi dati di  Banca d’Italia il portafoglio finanziario degli italiani mostra ancora importanti crepe.

Poca pianificazione finanziaria tanta pancia (troppo istinto)

Comportamenti finanziari sbagliati spesso sono dettati da una atavica ricerca di sicurezza …da un percepito che non corrisponde alla realtà, dal non voler ammettere che il mondo è cambiato e che le banche non sono più sicure, le poste altrettanto, lo stato può fallire e ciò che prima era un  “porto sicuro” oggi il più delle volte è un cavallo di Troia che può rivelarsi molto pericoloso.

La tabella della Banca  d’Italia mostra che negli ultimi 10 anni (2008-2018)  la composizione del portafoglio non è affatto cambiata anzi le posizioni estreme si sono incrementate.

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La giacenza sui conti correnti superiore ai 1,3 miliardi, è aumentata del 30% circa (con tutti i limiti che ciò comporta dall’erosione dell’inflazione all’eventuale precetto impositivo in caso di crisi del sistema paese, al BAIL in. Sull’argomento puoi leggere il mio articolo https://pianificazionefinanziariadeipatrimoni.wordpress.com/2018/02/27/il-grande-bluff-del-fondo-di-garanzia-dei-conti-corrente-depositi-bancari-fitd-e-solo-uno-dei-6-motivi-per-togliere-subito-i-soldi-dal-conto-corrente/)

Altro dato da sottolineare è la detenzione di titoli (azioni e obbligazioni) per oltre 1,2 miliardi a dispetto di fondi ed etf per un valore appena di 0,5 miliardi.

Questo significa che il risparmiatore italiano si ostina ancora ad acquistare singoli titoli (dai Btp all’azione Enel o vattela a pesca) sono tutti impieghi che incorporano un rischio specifico molto elevato (ma che significa rischio specifico? È il rischio di affidare i propri risparmi ad un unico emittente che può fallire e farci perdere il 100% dei nostri soldi).

Diverso è invece il rischio corso da chi investe (per ora ancora troppo pochi) su strumenti ad elevata diversificazione (come fondi, Sicav ed etf) che riescono ad eliminare in tutto o in parte il rischio specifico investendo su una moltitudine di titoli, evitando i tal modo che il destino dei nostri investimenti sia legato al destino di una singola società e/o di un singolo stato.

Semplice vero?

Ed invece no, a guardare come gli italiani allocano i loro risparmi sembrerebbe vero il contrario.

Ma perché questo?

È difficile dirlo, di certo in questi anni la paura e le incertezze sul futuro spingono a ricercare strumenti per difenderci da eventi funesti.

Per rispondere a queste paure ecco allora che si ricorre al noto, a ciò che ci è familiare, recuperando la memoria storiava dei nostri padri dei nostri nonni e lasciamo i soldi sul conto corrente sicuri di averli sempre disponibili e pronti all’uso convinti che li non li toccherà nessuno. Sbagliato.

Investiamo gran parte del risparmio  in immobili perché la pietra aumenta sempre di valore e ci può dare una rendita certa quando saremo più anziani. Sbagliato.

Investiamo in Btp perché siamo certi che lo stato non fallirà mai e che il titolo è sempre in guadagno (se vuoi approfondire questo argomento leggi https://pianificazionefinanziariadeipatrimoni.wordpress.com/2016/11/20/obbligazioni-le-illusioni-finanziarie-dei-risparmiatori-italiani-ed-il-concreto-rischio-in-futuro-di-subire-pesanti-perdite-il-nuovo-paradigma-del-ciclo-dei-rendimenti/). Sbagliato.  E via così… 

Il mondo è cambiato ma le cattive abitudini finanziarie  no.  Pian piano bisogna passare da un investimento di pancia (emozionale, legato al percepito) ad una pianificazione razionale (legata a valutazione e ponderazioni oggettive), questo lo si ottiene con una crescita in culturale finanziaria.

Non è un caso allora che dico sempre:

Investire è facile ma non è semplice.

Cristofaro Capuano- Financial Coach

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