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IL dollaro perde appeal come valuta di riserva internazionale

Sarà la lunga sfida tra Cina e Usa, sarà la nascita di una nuova moneta come l’Euro (checché se ne dica si mostra ancora solida ed affidabile come riserva di valore), sarà la nuova logica globale, ma il dollaro perde terreno come valuta forte, come moneta di riserva nei forzieri degli stati di tutto il mondo.

Per valuta di riserva si intende sia come moneta accantonata da altri paesi in quantità consistenti come strumento di accumulo della loro ricchezza sia come  la moneta di scambio e valutazione internazionale dei beni venduti sui mercati internazionali, ad esempio il petrolio, l’oro, le pietre preziose, i minerali etc…

La valuta Statunitense per oltre mezzo secolo è stata la  valuta di riserva mondiale dominante. Grazie soprattutto agli accordi del del 1944 di Bretton Woods che definirono il Dollaro quale moneta internazionale accettata da  ogni Paese negli scambi  con la propria moneta. Gli accordi prevedevano, infatti, che  il dollaro fosse la sola moneta “obbligatoria” nei commerci internazionali, negli scambi bilaterali o nelle attività multilaterali (Come ad esempio gli scambi sui mercati azionari).

Questa posizione del dollaro ha consentito agli Usa  di avere minori costi di transazione nell’acquisto dei beni a livello internazionale in quanto a differenza degli altri paese non doveva pagare commissioni sul cambio valuta (acquistando direttamente in dollari) mentre gli altri paesi devono pagare  costi per cambiare la loro valuta in quella richiesta per il pagamento: il dollaro.

Inoltre la presenza massiva a livello internazionale del dollaro ha permesso agli usa di prendere a prestito somme di denaro ad un tasso d’interesse più conveniente, grazie alla capillare presenza del dollaro in tutti i mercati finanziari del mondo.

Negli ultimi decenni però, le cose stanno cambiando, il Fondo Monetario Internazionale, ha inserito nel paniere di valute di riserva internazionale oltre al l dollaro USA anche  l’euro, lo yen, la sterlina inglese e la moneta  cinese.

Oggi tutte insieme queste riserve rappresentano circa 11 trilioni di dollari, solo il dollaro  copre circa il 61%  delle riserve di tutte le banche centrali del mondo, insieme all’euro (20,24%) superano l’80% delle riserve mondiali.

Anomalia dell’economia mondiale forse è rappresentata dalla Cina che nonostante la sua economia stia viaggiando verso il primato mondiale ed i suoi commerci sia i più importanti del mondo la sua moneta il Renminbi copre meno del 2% delle riserve valutarie globali. Questo in gran parte è dovuto  alla poca affidabilità che mostra un paese come la Cina la cui valuta non è del tutto in mano al libero mercato ma è controllata e gestita ancora troppo dal potere politico centrale.

Per ora a prevalere sullo scenario valutario internazionale restano gli USA, ma qualcosa sta cambiando altre valute iniziano ad essere accumulate, tra queste l’euro sta svolgendo un ruolo significativo di rottura con il passato.

Cristofaro Capuano – Finacial Coach

“Negli equilibri internazionali tra paesi  non conta solo la forza economica ma anche l’affidabilità”

 

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