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HomeRisparmio & InvestimentiE se il Bitcoin non fosse un bluff e spazzasse via le vecchie valute proprio come Netflix con Blockbuster?

E se il Bitcoin non fosse un bluff e spazzasse via le vecchie valute proprio come Netflix con Blockbuster?

E se la block chain con relativo bitcoin non fosse un bluff?

Se il sistema monetario in futuro dovrà fare i conti con valute decentralizzate non emesse da banche centrali e libere di circolari e di essere scambiate in anonimato e in un istante da un punto all’altro del pianeta?

Non è che forse (e diciamo forse) il sistema finanziario/bancario sta snobbando il Bitcoin come BlockBuster snobbò Netflix?

Beh sappiamo come è andata a finire… per questo ritengo poco intelligente congedare il tutto con un semplice:  è solo una “catena di S.Antonio” (per i più tecnici uni schema Ponzi)!

Perché così non è anche se lo dice il mitico W. Buffet.

Infatti aguardare dalla crescita degli Atm qualche riflessione in più la farei.

L’immagine di testa mostra la Mappatura dei bancomat Bitcoin nel mondo.
Questi strumenti consentono ai consumatori di scambiare i propri soldi con Bitcoin e viceversa.

Non Possiamo considerarli degli ATM tradizionali ma questi chioschi sono connessi a Internet per accettare sia depositi in contanti sia scambiare Bitcoin che utilizzare il Bitcoin sulla blockchain per qualsiasi operazione.

Tuttavia, ad oggi le tariffe per l’utilizzo di ATM Bitcoin sono ancora eccessive,  le commissioni sulle transazioni sono  troppo elevate  – fino al 7% – .

Tuttavia, gli elevati costi  non hanno rallentato la crescita di questo moderno cripto-atm.

Complessivamente, nel 2017, il numero totale di ATM Bitcoin nel mondo è raddoppiato con oltre 2000 macchine operative in sessanta paesi.

In media, c’erano cinque nuovi ATM di criptovaluta installati ogni giorno l’anno scorso.

Mentre gli Stati Uniti possono avere il maggior numero di bancomat Bitcoin, gli austriaci che hanno il più grande accesso a queste macchine crittografiche.

In Italia ad oggi ci sono ben 17 crypto-atm.

Negli ultimi decenni, tutte le rivoluzioni tecnologiche hanno visto scontrarsi due approcci differenti,

quelli che: “è solo una moda non cambierà nulla meglio non perdere tempo con queste stupidaggiini”

…e quelli che “sarà anche e solo una moda ma noi preferiamo informarci, capire e seguire l’evoluzione del fenomeno, perché, in ogni caso, vogliamo essere pronti a cogliere ogni opportunità che ne possa nascere”

Noi apparteniamo a questo secondo gruppo di persone non fosse altro per non fare la fine di BLOCKBUSTER.

Nel frattempo un gruppo di banche formato da BNY Mellon, Deutsche Bank, Santander e UBS sta  guardando alla Blockchian per trovare nuove risposte a questa esigenza. Già altre grandi banche mondiali stanno lavorando in questa direzione come Citigroup, impegnata nello sviluppo di una propria soluzione battezzata “Citicoin”, o Goldman Sachs, che sta lavorando al progetto “SETLcoin” o, ancora, come JPMorgan, che sta a sua volta investendo nello sviluppo di una soluzione Blockchain. Sul fronte dei vendor ICT, invece, si sono già mosse in questa direzione IBM, che ha creato un centro di sviluppo Blockchain a Singapore con una forte focalizzazione proprio sulla gestione delle transazioni finanziarie, come pure Microsoft, impegnata a sviluppare soluzioni Blockchain associate al Cloud e Setl, una società specializzata nella gestione di transazioni finanziarie con digital cash.

Meglio studiare che snobbare, meglio pianificare che subire gli eventi.

Cristofaro Capuano

#studiocapuano
#pianificazionefinanziaria

Articolo liberamente ispirato  da questa lettura

https://howmuch.net/articles/bitcoin-atm-around-the-world

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