Cell: +39.3296941980 - E-mail: info@cristofarocapuano.it
HomePianificazione FinanziariaDiversificare é sempre la scelta migliore?

Diversificare é sempre la scelta migliore?

Negli ultimi anni assistiamo ad una pletora di sedicenti educatori finanziari che impazzano sui social con l’arroganza di chi è convinto di conoscere il segreto dell’eterno guadagno.

Io li chiamo i “social-guru”,  influencer che propongono  percorsi formativi capaci di trasformare comuni risparmiatori in investitori stile Warren Buffet  promettendo che basteranno poche ore di studio per  copiare  le “mosse” dei grandi investitori e diventare ricco.

L’unica certezza di guadagno, in questi casi, è quella dei “social-guru” che incassono le quote dei seminari lasciano poi i risparmiatori in balia del mercato. La realtà, infatti, è altra cosa, molto meno favolistica di come viene presentata.

Proviamo a spiegare il perché,

E’ un po’ come dire che se porti tuo figlio  alla mia scuola calcio lo farò diventare Cristiano Ronaldo o peggio ancora DIEGO ARMANDO MARADONA.

Chi ci crederebbe? Nessuno.

Di calciatori straordinari se ne contano sulle dita di una mano, così come di investitori milionari (Buffet, Soros, Dalio, etc.) ne esistono pochi in quanto il loro successo é il frutto della combinazione di molteplici fattori che un risparmiatore comune difficilmente potrà abbinare:

  • talento imprenditoriale;
  • studio e dedizione alla finanza continuo;
  • capacità di analisi finanziaria, economica e patrimoniale di ogni singola azienda che decidono di acquistare;
  • rapporto diretto con il management aziendale delle società acquistate;
  • grandi disponibilità finanziarie;
  • disponibilità di lunghi periodi per il ritorno dell’investimento;
  • elevate capacità di gestire emotivamente i momenti difficili di mercato:
  • ……

E’ facile ora comprendere come gli  “investitori attivi” quali Warren Buffet & co. possano ricercare valore inespresso  in singole aziende ed investire per lunghissimi periodi in un numero limitato di azioni per ottenere ritorni sul capitale di gran lunga superiori alla media di mercato.

Per le stesse ragioni, difficilmente un risparmiatore potrà seguire tale strada, manca lo studio, il tempo, la competenza tecnica, la conoscenza approfondita delle aziende in cui si investe, ma soprattutto il controllo emotivo dell’investimento fatto.

Prendiamo ad esempio il titolo Microsoft che in 20 anni  ha performato ben 8 volte il mercato di riferimento, quanti investitori sono riusciti in questi 20 anni a selezionare il titolo ad acquistarlo e nel tenere la barra dritta (rimanendo investiti) anche nei periodi grosse perdite?

3. Annotation-2019-12-05-104247

Dal 2000 al 2013 Microsoft ha subito variazioni negative per oltre il 50% del suo valore di acquisto, spingendo molti investitori a vendere il titolo  prima che lo stesso realizzasse nel prezzo di mercato il suo effettivo valore. I grandi investitori nello stesso periodo si sedevano con il managment di Microsoft per discutere dei futuri piani industriali delle mosse da fare e delle opportunità che il mercato offriva.

Insomma la ricerca del benessere, anche negli investimenti,  va commisurata ai propri limiti finanziari ed operativi, un piccolo risparmiatore non può assumere rischi specifici ma conviene concentrarsi sul rischio complessivo di mercato diversificando i suoi investimenti sull’intero indice.

NON E’ UN CASO CHE WARREN BUFFET  NEL SUO TESTAMENTO ABBIA ESPRESSO LA VOLONTA’ CHE LE RISORSE DESTINATE AI SUOI FAMILIARI, LA MOGLIE IN PRIMO LUOGO, SIANO INVESTITI IN FONDI INDICE E NON IN SINGOLI TITOLI.

Buffet sa bene che solo il talento abbinato con una elevata competenza ed una dedizione totale agli investimenti può spingerci ad investire in singoli titoli.

Diversificare sull’intera economia globale è la strada giusta da seguire per il risparmiatore consapevole ….dei propri limiti.

 

 

No comments

leave a comment