Cell: +39.3296941980 - E-mail: info@cristofarocapuano.it
HomeEconomia dei comportamentiConsumo Compulsivo vs Consumo Consapevole Per Fare La differenza Nei Tuoi Progetti Di Investimento

Consumo Compulsivo vs Consumo Consapevole Per Fare La differenza Nei Tuoi Progetti Di Investimento

Decidi subito quanto risparmiare  

Nella gestione della ricchezza una delle regole più semplici, ma allo stesso tempo  più ignorate dagli investitori, è quella di partire dal risparmio.

Premia prima te stesso, una volta incassato il tuo reddito metti subito da parte un po’ di risparmio. E’ semplice ma nessuno lo fa.

Per riuscirci devi cambiare abitudini, devi assumere nuovi comportamenti capaci di invertire il tuo “ciclo di produzione della  ricchezza”.

Infatti il comportamento tipico dei risparmiatori è quello di:

  • Produrre il  reddito,
  • Consumare i beni,
  • Controllare se si è riusciti a risparmiare qualcosa,
  • Decidere se e come investire i risparmi.

Questo approccio tende a ridurre enormemente la propensione al risparmio, indirizzando il reddito prima sui consumi e solo dopo sulle somme da accantonare per progetti futuri e di importanza maggiore. Consumare di per se non è un’azione negativa, anzi, è elemento fondamentale per appagare i nostri bisogni e le nostre ambizioni. Il consumo quando è “consumo consapevole” consente di realizzarsi, di vivere in equilibrio e di migliorare la qualità della propria vita.

Il punto è proprio lì, quanto del consumo che noi pratichiamo è realmente consapevole? Quante cose consumiamo in ragione di  impulsi esterni? Quanti acquisti si fanno senza che vadano ad appagare un reale bisogno?

La risposta la possiamo trovare nelle nuove dinamiche pubblicitarie, mentre in passato (anni ’80 e ’90)  la pubblicità  informava le persone che potevano soddisfare un certo bisogno grazie al loro prodotto in promozione, oggi l’obiettivo precipuo delle comunicazioni pubblicitarie non è far conoscere il prodotto ma far nascere un bisogno che prima non c’era! 

Siamo passati dall’informazione sul prodotto alla sollecitazione del bisogno latente (ti faccio nascere il bisogno di qualcosa che non ti serve e poi te lo vendo!).

In questo contesto il consumo compulsivo ha guadagnato terreno rispetto al consumo consapevole ed il nostro reddito viene “sprecato” in acquisti per lo più inutili.

Ecco allora l’importanza di invertire il  ciclo del risparmio:

  •  Produrre il  reddito
  • Definire il risparmio
  • Consumare la parte di reddito non risparmiata
  • Pianificare gli investimenti in ragione dei propri obiettivi di vita

Decidere da subito quanto risparmiare evita inutili tentazioni e ci mette in condizione di rendere efficiente la spesa per consumi in ragione del fatto che le risorse che disponiamo sono limitate. Se tolgo subito dal reddito la quota che ho deciso di accantonare, ciò che sarà disponibile per la spesa in consumi la indirizzerò dapprima sui bisogni essenziali e solo in secondo momento su acquisti voluttuari ed impulsivi.

E’ un modo semplice ma efficace per educare la nostra mente a non cadere nel loop del consumo compulsivo indotto.

Fig.1 – Ciclo di produzione della  ricchezza

Fonte: elaborazione interna, Cristofaro Capuano               

In sintesi il ciclo al quale siamo abituati pone al centro del bilancio familiare i consumi: sarà l’ammontare dei consumi mensili a determinare se e quanto avrai risparmiato; prima consumi il tuo reddito e dopo decidi se risparmiare. Questo atteggiamento finanziario va invertito, risparmiando da subito una quota del tuo reddito e solo dopo definisci i tuoi consumi.

Un investitore di successo premia se stesso, sottraendo da subito dal suo reddito la quota di risparmio desiderata

No comments

leave a comment