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Con l’inversione della curva dei rendimenti non sempre c’è recessione

 

E’ considerata una regola non scritta con l’inversione della curva dei rendimenti è sinonimo di recessione.

In realtà non sempre si è verificato un perfetto sincronismo tra i due fenomeni.

Nel grafico ho evidenziato tutte le volte in cui l’inversione dei rendimenti non è stata (almeno nell’immediato) foriera di una recessione economica.

Ma andiamo con ordine, cosa significa che la curva dei rendimenti si è invertita?

Si dice che la curva è invertita quando il rendimento dei titoli di stato con scadenza decennale è inferiore ai rendimenti dei titoli con scadenza a due anni.

Questo è un chiaro segnale di poca fiducia sulla crescita economica di lungo periodo, infatti si teme una futura recessione potrebbe spingere le autorità monetarie ad abbassare i tassi per dare slancio ad una eventuale crisi economica.

In parole semplici è un po’ come sei tassi di lungo periodo incorporassero tutte le aspettative (previsioni) future sull’andamento dell’economia.

Ma le “previsioni” restato sempre tali e spesso possono essere smentite.

Nel grafico infatti più volte la recessione si è presentata anni dopo la reale inversione.

Cosa diversa è la reazione dei mercati all’inversione della curva, infatti quasi sempre ad un’inclinazione negativa dei rendimenti il mercato ha performato negativamente, questo è dovuto principalmente al fatto che gli operatori sono “soggetti emotivi” e non “razionali”. Reagiscono impulsivamente alle informazioni ricevute.

Cristofaro Capuano
Financial Coach
“Non inseguire i rendimenti ma controlla i rischi per costruire un solido futuro”

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