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HomeBenessere & PatrimoniArrivano i tassi negativi per i clienti delle Poste (per ora inizia la Svizzera)! In pochi mesi cade il secondo tabù dopo la “White List”.

Arrivano i tassi negativi per i clienti delle Poste (per ora inizia la Svizzera)! In pochi mesi cade il secondo tabù dopo la “White List”.

Si è proprio  così, in pochissimi  mesi  sono stati buttati giù due tabù:

il primo è quello che detenere soldi in Svizzera fosse la cosa più sicura e conveniente che si potesse fare per un risparmiatore facoltoso, dopo che l’Italia ha incluso la Svizzera nella cosiddetta “white  list” rendendo in tal modo la confederazione uno di quei stati con cui poter attuare un effettivo scambio di informazioni finanziarie e non, applicando (udite, udite) il diritto interno.

In sostanza se sei un italiano che fa il “furbo” in Svizzera, non solo l’Italia può ottenere tutte le informazioni dalle autorità svizzere per procedere ad accertamenti ed analisi patrimoniali, ma una volta individuato il presunto l’illecito (del cittadino italiano) ad esso si applicano le nostre procedure giuridiche senza alcuna interferenza da parte dell’ordinamento svizzero.

il Secondo è relativo alla remunerazione dei depositi dei grandi patrimoni (oltre il Milione di euro – guarda video – ) i clienti più facoltosi invece di ricevere gli interessi sui loro depositi li pagheranno!

In soldoni la parte dei depositi che supera il milione di franchi sarà assoggettata ad una trattenuta dell’1%.

(Guarda il video del tg svizzero clicca qui)

tg-svizzera

 

Anche se la misura era nell’aria  rappresenta, lo stesso,  un vero shock per il sistema finanziario mondiale, per la prima volta un importante istituto europeo decide di far pagare i sui clienti facoltosi…

Secondo la nota operativa emanata da POSTFINANCE il motivo ti tale prelievo è dovuto alla politica posta in essere dall’inizio del 2015 dalla BNS (Banca Nazionale Svizzera) la quale applica (come del resto fa anche la nostra BCE) tassi negativi sui depostiti che gli istituti svizzeri detengono presso l’istituto nazionale.

Altro fattore che ha inciso e non  poco su tale decisone sono i rendimenti negativi dei titoli di stato svizzeri che oramai hanno raggiunto livelli insostenibili.. se si considera che le poste/banche spesso investono le loro eccedenze in prodotto risk free (tipicamente titoli di stato) si comprende come un istituto quale POSTFINANCE abbia dovuto pagare di tasca propria interessi negativi per oltre 10 MILIONI DI FRANCHI! 

tassi-negativi

Dopo questa svolta, le domande che gli operatori europei si pongono sono molteplici:

1. La misura sarà estesa anche per importi inferiori? …e clienti meno abbienti?

2. Anche il sistema finanziario Aera Euro (al cui centro ricordiamolo c’è la BCE che attualmente proprio come la BNS applica tassi negativi sulle giacenze dei propri depositi) potrà  a breve imboccare questa  strada per i clienti che hanno i loro soldi depositati in banca?

3. In che modo difendere i risparmi dei depositanti da inflazione e rendimenti negativi senza incidere troppo sulla redditività delle banche?

In tutti e tre i casi non è semplice rispondere, di certo è necessario comprendere che stiamo vivendo una nuova dimensione del risparmio e degli investimenti, è finita un’epoca (quella trentennale dei tassi in costante calo). Nella nuova normalità le opportunità non mancano ma bisogna saperle riconoscerle e coglierle con razionalità.

Ne parleremo nel prossimo post di questo blog, quali sono state le illusioni finanziarie degli investitori italiani e quali rimedi ci sono oggi per pianificare in modo razionale i propri investimenti.

Cristofaro Capuano

 

 

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