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4 semplici regole per evitare perdite quando investi nel mercato azionario.

Negli ultimi 10 anni  il “mondo della finanza” si è trasformato radicalmente. Ciò che sembravano essere certezze si sono trasformate in rischi enormi,  strumenti come i titoli di stato, considerati sicuri ed affidabili, si sono rivelati rischiosi e privi di rendimento.

In questo “nuovo mondo” diventa indispensabile  trasformare il proprio approccio  agli investimenti partendo da tre nuovi postulati:

  1.  Adeguarsi continuamente al cambiamento: tutto cambia velocemente, spesso prima che ci si abitui;
  2.  Comprendere che non esistono più investimenti privi di rischio (i cosiddetti pasti Gratis);
  3.  Investire sempre i propri risparmi perché lasciandoli  sul conto corrente avremo  una perdita certa da inflazione (vedi articolo precedente).

E allora, come fare per proteggere  i nostri soldi? Quali strumenti usare?

Ecco proprio questo è il punto centrale: “QUALI STRUMENTI USARE”.                    Proteggere i nostri risparmi, oramai,  non dipende più da uno strumento finanziario cosiddetto  “sicuro” ma da un “comportamento corretto” un atteggiamento razionale e consapevole nella gestione dei nostri risparmi.

Ma cosa intendiamo per  comportamento corretto?

Per avere un comportamento corretto bisogna munirsi di una “bussola” in grado di fornirci precise “coordinate comportamentali” per evitare quegli errori generati da scelte emotive, improvvise  e poco  ragionate.

Facciamo un esempio sul mercato delle azioni.

Il pensiero comune di molti investitori è che il mercato azionario sia un mercato molto rischioso e poco affidabile e pertanto acquistare azioni dev’essere fatto con spirito speculativo: compra, cerca di guadagnare in fretta e poi vendi subito!

Niente di più falso il mercato azionario è si un asset rischioso ma per chi non ne conosce la natura e le regole di investimento e spesso comportamenti sbagliati generano perdite enormi che potrebbero essere evitate.

Avere un “comportamento corretto” in questo caso significa rispettare 4 semplici regole:

  1. investire nell’economia globale
  2. investire con strumenti efficienti
  3. investire per un tempo adeguato (in questo caso non inferiore ai 10 anni)
  4. ed infine, se si hanno le risorse, investire ogni volta che il mercato ha una flessione superiore al 30%

Rispettare queste quattro regole evita le brutte sorprese, ma vediamo perché.

1^ Regola : Investire nell’economia globale

Investire nell’economica globale e non in settori, singoli titoli o mode del momento è il primo passo da fare per un investimento efficiente.

Spieghiamo meglio il concetto:
la costante e continua crescita economica/sociale e tecnologica della civiltà umana é l’unica cosa di cui siamo certi da 5000 anni a questa parte.

Le condizioni economiche globali sono in costante miglioramento e non si prevedono rallentamenti anzi (a differenza di quello che si sente blaterare in giro) le aspettative sulla crescita della ricchezza globale nei prossimi decenni sarà accompagnata dallo sviluppo di tecnologie vecchie e nuove (block chain su tutte) che miglioreranno di gran lunga anche la qualità delle nostre vite.

povertà

Nei venticinque anni dal 1990 al 2015 la popolazione in condizioni  povertà estrema nei PVS si è più che dimezzata passando dal 47% al 14%.

acqua

Anche la disponibilità di acqua potabile a 4,2 miliardi di persone  (dato quasi raddoppiato) è un chiaro segno di una economia in forte crescita e di un benessere mondiale sempre più diffuso.

bambini

La dispersione scolastica si è ridotta a 57 milioni di bambini confermando le migliorate condizioni di vita (spesso la dispersione è dovuta alla necessità per le famiglie povere di far lavorare i bambini da piccolissimi sottraendoli alla scuola).

Questi dati mostrano due cose:

  1. la percezione che abbiamo del mondo spesso è condizionata dal nostro microcosmo, quanti in Italia sarebbero disposti a scommettere che negli ultimi decenni a livello globale si è avuto una crescita economica importante?
  2. le buone notizie non fanno mai notizia, in questi decenni pochissimi organi di informazione hanno posto l’accento sull’enorme crescita di ricchezza che si è avuto nel globo trainata soprattutto dai cosiddetti paesi in via di sviluppo.

pil mondile

La spinta alla evoluzione e alla crescita economica nei secoli, però, non è dipesa sempre dalla stessa area geografica ma si è spostata costantemente in funzione di moltissimi fattori, non ultimo quello demografico.

Oggi ad esempio se ti chiedessi qual è l’area del mondo a maggior crescita e sviluppo tecnologico sicuramente penseresti a paesi come India, Cina,… etc. Paesi che 20 anni fa erano considerati paesi in via di sviluppo e poco affidabili sia economicamente che dal lato politico e sociale, oggi invece rappresentano il motore economico del pianeta: basti pensare che nel 2030 86% della forza lavoro sarà concentrata in queste aree.

2^ Regola: Selezionare strumenti efficienti.

Oltre ad investire in modo globale e/o ampio su aree o mercati rappresentativi di intere economie dobbiamo essere certi del fatto che lo Strumento su cui si investe sia efficiente!

Questo perché quando investiamo i nostri risparmi dobbiamo essere sicuri di aver incorporato la crescita economica del nostro pianeta o di importanti aree geografiche molto ampie e non singole scommesse (es. titoli singoli quali Telecom, Enel, etc.) o mode del momento (come settori particolari quali biotecnologie, farmaceutici, energetici etc…) e nemmeno singoli paesi (es. investire esclusivamente su titoli o indici italiani).

Ma cosa si intende per efficiente?

Un indice/mercato uno strumento finanziario è efficiente quando è in grado di incorporare appieno l’economia reale che rappresenta.

Tecnicamente gli economisti parlano di capacità di incorporare tutte le informazioni che derivano dal mercato.

Un mercato è efficiente quando ci sono tantissimi operatori (in grado di impedire che pochi attori possano condizionarne l’andamento dello stesso), sia molto liquido e reattivo in grado cioè di incorporare immediatamente i cambiamenti che nello stesso avvengono.

Il mercato finanziario italiano, ad esempio non  è un mercato efficiente!

Al di là della nostra economia che oramai è  al palo da decenni,  il nostro mercato azionario non presenta i le caratteristiche dell’efficienza e non è in grado di incorporare la crescita economica del paese in quanto è condizionato da pochi attori che fanno il bello ed il cattivo tempo, chi non ricorda le scorribande di Soros e compagni tra il 2011 ed il 2013 sui nostri titoli stato che rischiarono di mettere in ginocchio un paese? O tutte quelle attività ultra speculative fatte su singoli titoli azionari che hanno nel tempo “affossato” anche il mercato nel suo complesso”.

Questo spiega in parte anche perché dal 2011 ad oggi mercati più efficienti quali quello Americano, Europeo abbiano più che raddoppiato il loro valore mentre il mercato italiano addirittura è ancora in negativo dai massimi pre-crisi!

Da queste considerazioni si comprende che uno degli obiettivi prioritari dev’essere quello di investire sulla crescita globale selezionando mercati e strumenti efficienti.

Proprio per questo è fondamentale avviare una attività di selezione di strumenti (Etf e/o fondi) Globali capaci di incorporare la crescita di aree economiche importanti e ampie.

Oltre all’efficienza in senso stretto come su riportato, la selezione degli strumenti da inserire nel portafoglio deve considerare anche l’efficienza in termini di costi (ma questo è un argomento che tratteremo nei prossimi articoli)

3. Il tempo delle azioni: non meno di 10 anni

Un mercato azionario efficiente incorpora sempre la crescita economica, ma ciò avviene esclusivamente nel lungo periodo questo perché nel breve ad incidere sulle oscillazioni  delle azioni sono i fattori emotivi e speculativi.

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Come mostra il grafico su riportato, nel medio lungo periodo l’aumento della crescita economica (nel grafico crescita del pil Usa) viene incorporata dai mercati finanziari, per questo è fondamentale saper attendere… aspettare che i frutti maturino, …non farsi prendere dalla logica di breve anche se i mercati crollano pensare che una perdita momentanea del 30/40% può essere una importante opportunità più che una tragica fatalità!

 

4. Investire oltre il – 30% una regola da rispettare!

L’ultima regola è quella più difficile da rispettare, semplice da spiegare ma difficile da seguire, questo sempre perché a determinare le nostre scelte sempre più spesso non è la ragione ma l’istinto, la paura, l’irrazionale.

La quarta regola dice che ogni qualvolta il tuo investimento azionario sta subendo un calo superiore al 30% devi investire altri risparmi (ovviamente se sono disponibili ed in ragione del proprio profilo di rischio).

Spieghiamo il perché:

se abbiamo detto che l’economia cresce sempre e che noi investendo in strumenti efficienti siamo in grado di incorporare questa crescita, però abbiamo sottolineato anche che il mercato delle azioni non cresce in modo costante e lineare ma nel breve periodo è condizionato da fattori emotivi e speculativi che generano oscillazioni incontrollabili…

allora ogni qualvolta il mercato crolla per noi è una opportunità unica di acquisto, è un po’ come comprare a sconto, in saldi, la merce nei negozi, chi si farebbe sfuggire l’opportunità di comprare a metà prezzo una Mercedes, un iphone, una borsa di Luis Vitton o un Rolex?

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Ebbene si, quando crolla la borsa abbiamo questa occasione unica, comprare a metà prezzo tutte queste aziende, perché non farlo?

Non lo si fa perché il nostro sguardo non è rivolto lontano sull’orizzonte temporale giusto ma nel breve sulla piccola tragedia che stiamo attraversando con il fatto di aver investito delle risorse che momentaneamente  stanno perdendo il 30/40%!

E’ solo questione di prospettiva.

Cristofaro Capuano

 

 

 

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